| RIVISTA DI STUDI ITALIANI | |
| Anno XVI , n° 2, Dicembre 1998 ( Contributi ) | pag. 376-401 |
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LA CANZONE ALLA PRIMAVERA. LEOPARDI E LA LIRICA MODERNA |
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| MASSIMO LOLLINI | |
| University of Oregon, Eugene, Oregon |
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Dalla scienza alla poetica della naturalezza Il poeta di Recanati nei primi studi giovanili vede nella scienza lo strumento che permette all'uomo di "innalzarsi sopra se medesimo" giungendo a "conoscere le cause dei fenomeni più straordinari". Tuttavia, Leopardi è consapevole che il valore epistemologico e conoscitivo della ricerca scientifica conduce all'affermarsi di una nozione ristretta di verità, fondata su di una conoscenza che si ritiene obiettiva e razionale in tendenziale contrasto con la percezione poetica del mondo. Per questo motivo egli metterà tutto il suo impegno intellettuale a difesa del vero mitopoietico, rivendicando il valore del mito, dell'errore e dell'illusione anche in una cultura dominata dalla ricerca scientifica. [...] |
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