CARLA FORNO, L´EFFETTO D´ECO DELLA CONTAMINATIΟ NEL
DE PARTU VIRGINIS DEL SANNAZARO:
MUSE E ANGELI, PREDIZIONI E PERSONIFICAZIONI
FRA OLTRETOMBA E OLIMPO CRISTIANO
ROSANNA MARSICO, SPERIMENTALISMO LINGUISTICO E FICTIO DEL
PARLATO NEL TESSUTO SINTATTICO-STILISTICO DEI
MONDI CELESTI, TERRESTRI E INFERNALI
DI ANTON FRANCESCO DONI
C'è una decisa affermazione di Eugenio Montale, contenuta nella
famosissima e mai troppo citata "Intervista immaginaria" del
1946, dalla quale conviene prendere le mosse:
"Quando cominciai a scrivere le prime poesie degli Ossi di
seppia avevo certo un'idea della musica nuova e della nuova
pittura. Avevo sentito i Minstrels di Debussy, e nella
prima edizione del libro c'era una cosetta che si sforzava
di rifarli: Musica sognata. E avevo scorso gli Impressionisti del troppo diffamato Vittorio Pica".